Ecobonus 2020, più facile l’accesso alla detrazione fiscale del 50%: ecco chi può usufruirne e come:

Ecobonus 2020: semplificato l’iter per i soggetti che intendono usufruire della detrazione fiscale al 50%. La comunicazione all’Agenzia delle entrate relativa ai lavori a cavallo dell’anno, per beneficiare della detrazione d’imposta Irpef/Ires prevista in caso di riqualificazione energetica degli edifici, non è più necessaria. Lo prevede il dlgs n.175 sulle semplificazioni fiscali.

Ecobonus 2020, sarà più facile accedere alla detrazione fiscale al 50%. A stabilirlo, il dlgs n.175 sulle semplificazioni fiscali, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 277 dello scorso 28 novembre, che ha abrogato l’articolo 29, comma 6 del dl n. 185 del 2009. Niente più notifica sui lavori a cavallo d’anno. La norma in questione imponeva l’invio di un’apposita comunicazione da parte dei contribuenti che intendessero godere della detrazione d’imposta del 55 o del 65 per cento per la riqualificazione energetica degli edifici, relativamente ai lavori da effettuare oltre il periodo d’imposta. Di fatto, per i lavori iniziati nel 2019 e che proseguiranno nel 2020, per ottenere la detrazione del 50 per cento (prevista fino al 31 dicembre 2020 dal ddl Stabilità, ancora al vaglio del Parlamento), non sarà più necessario trasmettere la suddetta comunicazione. Al contrario, nessuna comunicazione doveva essere inviata nel caso in cui i lavori fossero iniziati e conclusi nel medesimo periodo d’imposta.

Chi può usufruire del bonus Hanno diritto all’agevolazione tutti coloro che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento, in particolare:

  • Le persone fisiche, compresi gli esercenti di arti e professioni;
  • Chi consegue un reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
  • Le associazioni tra professionisti;
  • Gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale. In ogni caso, il beneficio spetta a chi può vantare un diritto sull’immobile, ad esempio:
  • Il proprietario o il nudo proprietario;
  • Il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • Il soggetto che occupa l’immobile a titolo di locazione o comodato;
  • Il condominio, per gli interventi sulle parti comuni. La detrazione può essere fruita anche dai familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile oggetto di riqualificazione, a patto che:
  • Le spese siano sostenute da loro;
  • Si tratti di lavori su immobili nei quali può avere luogo la convivenza. Sono esclusi dal bonus gli interventi effettuati durante la costruzione dell’immobile, ma dal 21 agosto 2013 sono compresi anche la demolizione e la ricostruzione di un immobile con la stessa volumetria di quello precedente.

 

La documentazione necessaria Resta invece confermato l’obbligo per il contribuente di trasmettere all’Enea, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, la documentazione costituita dall’attestato di riqualificazione energetica e la scheda descrittiva degli interventi realizzati.

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